Ultima modifica: 12 marzo 2015
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Riforma del sostegno: verso l’addio dell’insegnante specializzato?

Il 3 marzo si è tenuto un incontro presso l’Università di Roma un incontro sulla proposta di legge A.C. 2444, cui hanno partecipato L. Cottini (presidente della Società Italiana di Pedagogia Speciale), S. Nocera (rappresentante della FISH), R. Ciambrone (dirigente MIUR), D. Ianes.

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Il 3 marzo si è tenuto un incontro presso l’Università di Roma un incontro sulla proposta di legge A.C. 2444, cui hanno partecipato L. Cottini (presidente della Società Italiana di Pedagogia Speciale), S. Nocera (rappresentante della FISH), R. Ciambrone (dirigente MIUR), D. Ianes.

L’insegnante di sostegno, secondo Cottini, deve diventare una figura di sistema con competenze generali e speciali. Positivi la formazione in servizio prevista per tutti i docenti, l’organico di sostegno di rete e la certificazione secondo il modello ICF.

Per Nocera deve rimanere l’obbligo del vincolo sulla cattedra di sostegno, per tutta la carriera, per i nuovi assunti.

Ianes ha ribadito la necessità della formazione continua nell’un’ottica di educazione inclusiva. La qualità dell’integrazione dipende anche dalle competenze degli insegnanti curricolari.

Il dott. Ciambrone ha sottolineato l’alto costo dei docenti di sostegno soffermandosi sulla necessità di un’impiego ottimale.

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