Ultima modifica: 18 settembre 2015
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Seminario di formazione operatori CTS (Cortona, 8-10 settembre 2015)

Seminario avente come tema trasversale l’autismo: dalle ultime disposizioni del Miur agli interventi di esperti del settore, passando per esperienze di buone prassi. Nell’area Guide & Tutorials»Formazione sono pubblicate le slides degli interventi al seminario.

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Link ai materiali del seminario di Cortona del 8-9-10 settembre 2015

Link ai video del seminario. Per vederli occorre effettuare l’accesso all’area riservata utilizzando le seguenti credenziali:

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La tematica trasversale del seminario è stata l’autismo ed alcuni esperimenti di buone prassi a favore dell’inclusione.

Nel proprio intervento, ad apertura dei lavori, il dott. Ciambrone  (Dirigente Ufficio IV  DG per lo Studente) ha precisato gli attuali impegni del Miur al fine di  affrontare una problematica complessa come l’inclusione di soggetti autistici a scuola:

  • il Miur ha stanziato dei finanziamenti affinché vengano costituiti in tutt’Italia 106 Sportelli per l’autismo nelle stesse sedi di attività dei CTS;
  • sono stati finanziati 14 master sull’autismo e rivolti nello specifico agli insegnanti; il Miur ha fatto in modo che tale offerta formativa sia presente nelle principali città italiane sedi universitarie. Pertanto i master si terranno a: Padova, Milano, Bergamo, Torino, Bologna, Firenze, Macerata, Roma, Napoli, Salerno, Bari, Cosenza, Palermo e Cagliari.
  • Il Miur sta rivedendo le modalità di reclutamento della figura dell’insegnante di sostegno e l’intenzione è quella di creare una cattedra specifica esclusivamente per il sostegno senza dover attingere ad altre classi di concorso, il cui personale (passati i cinque anni di blocco sul sostegno) torna spesso ad insegnare la materia di specializzazione.
  • Infine, secondo le recenti direttive inerenti la questione dell’organico potenziato, verranno destinati al sostegno 6000 posti di lavoro sebbene tale proposta dovrebbe attualizzarsi nel concreto solo a dicembre. Nello stesso mese verrà data la possibilità di esonero o semi-esonero dall’insegnamento anche a diversi insegnanti impegnati nei Cts.

In merito agli accordi fra Miur ed università, è intervenuta la prof.ssa Tamara Zappaterra dell’università di Firenze (in cui è stato istituito il master in “Didattica e psicopedagogia per il disturbo autistico) illustrando brevemente il piano di studi del master e le percentuali di successo (alte) degli studenti partecipanti ai master tenutisi negli anni passati; dal 2011 ad oggi il Miur ha finanziato 33 master afferenti l’area Bes.

Per quanto riguarda le buone prassi sono intervenuti il DS Soroldoni del Liceo Artistico di Monza, responsabile del centro autismo di Monza-Brianza che ha riferito di una collaborazione molto fruttuosa con il CeDisMa dell’Università Cattolica di Milano e di un altrettanto fruttuoso momento di confronto avuto con una scuola di Birmingham e una scuola greca partecipando ad un progetto Erasmus plus. Fra i dati statistici elencati nella precisa indagine del DS emerge con forza l’alta percentuale di autistici presenti nel bacino d’utenza scolastico del distretto di Monza-Brianza: il 10% delle disabilità presenti fra l’utenza scolastica è affetto da forme più o meno gravi di autismo. Il sito di riferimento per avere informazioni più dettagliate in merito anche all’organizzazione del centro autismo di Monza- Brianza è www.ctimonzabrianza.it

L’alta percentuale di autistici nella popolazione e, nel nostro specifico, nella realtà scolastica è un dato riferito in modo concorde dai vari relatori che si sono succeduti. In particolare il prof. Fogarolo ha mostrato un’ eloquente rappresentazione grafica in cui è evidente come la popolazione di studenti con problemi di autismo sia raddoppiata ogni quattro anni, nell’arco degli ultimi tre decenni. Un altro dato significativo delle statistiche è che si assiste ad una drastica caduta della presenza di studenti autistici nella scuola secondaria di secondo grado, sintomo secondo il prof. Fogarolo (ma problematica condivisa anche dagli altri relatori) di una carenza della nostra scuola nell’affrontare tali problematiche.

Particolarmente interessante, perché calato in una realtà pratica effettivamente funzionante, è stato l’intervento della dott.ssa Claudia Munaro in merito all’attività dello Sportello Autismo di Vicenza (claudia.munaro@istruzionevicenza.it). Si tratta oggi di una realtà molto complessa poiché vi operano ben 32 persone; inizialmente si è trattato di un gruppo di insegnanti formatisi volontariamente in merito alle problematiche dell’autismo, che poi a loro volta hanno fatto formazione in varie scuole. Le varie esperienze formative e didattiche sono state raccolte in un archivio virtuale cui si può accedere attraverso il sito www.autismovicenza.it.  La dott.ssa Munaro ha sottolineato l’importanza da parte degli operatori di recarsi nelle varie sedi a fare formazione, rivolta sia ad insegnanti che a ragazzi. Per un’integrazione del soggetto autistico è quanto mai importante la sensibilizzazione dei compagni (peer tutoring) poiché è dimostrato quanto il comportamento dei pari possa avere influenza positiva sul ragazzo autistico e quanto i compagni possano essere una risorsa essenziale anche per gli stessi formatori dello Sportello Autismo. Fondamentale è stata la rete costruita intorno allo sportello e, specificatamente, il rapporto con l’Asl del territorio e le associazioni Angsa e Autismo Triveneto.

Sull’importanza di una scuola inclusiva e sul fatto che sia dimostrato come in un contesto inclusivo si apprenda tanto quanto (e non meno) rispetto ad una scuola di soli “normodotati” è una delle tesi su cui si è concentrato  l’intervento del prof. Cottini (ordinario di pedagogia speciale presso l’Univ. di Udine e presidente SIPeS). Molto significative le riflessioni su alcune strategie quali il peer tutoring, il fading out (piuttosto conosciute), mentre originale, il video modeling: attraverso la realizzazione di un video che sfrutti la prospettiva visiva del discente è possibile insegnargli semplici azioni del vivere quotidiano, quanto mai indispensabili al raggiungimento dell’autonomia. Infine un riferimento bibliografico indispensabile va al testo scritto dallo stesso Cottini dal titolo ” Autismo: come e cosa fare” per il ricco apparato di schede didattiche presenti all’interno.

Più brevi, ma non meno significativi gli interventi del dott. A. Bonsignori direttore del Cottolengo di Torino e della scuola al suo interno (autismo@scuolacottolengo.it) che ha parlato dell’ impresa sociale “Chicco cotto” che si occupa della gestione delle macchinette distributrici di caffè e snack, cui partecipano alcuni ragazzi del Cottolengo, in questo modo accompagnati dalla scuola verso un possibile inserimento lavorativo.

La dott.ssa Elena Rocco è invece la fondatrice di Radio magica (www.radiomagica.org) un portale per la promozione dell’ascolto per i bambini, pensato però anche per la fruizione da parte di Bes perché offre linguaggi e formati diversi adatti a bambini ciechi, sordi, stranieri, con Dsa e anche bambini con problemi di linguaggio collegati allo spettro autistico.

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