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Autismo

Dall'identificazione di Leo Kanner alle sfide quotidiane

L’autismo è stato identificato per la prima volta dallo psichiatra austriaco Leo Kanner nel 1943. Kanner descrisse i casi di diversi bambini che presentavano caratteristiche comuni, dando origine alla sindrome di Kanner, nota anche come autismo infantile precoce. Nel corso degli anni, la comprensione dell’autismo è progredita, portando alla classificazione dei disturbi dello spettro autistico (ASD). Tuttavia, molte incertezze persistono riguardo alla classificazione del disturbo e alle sue cause.

La sindrome di Asperger e la revisione della classificazione:

La sindrome di Asperger, descritta dal pediatra austriaco Hans Asperger, è stata inizialmente considerata una forma separata di autismo. Tuttavia, attualmente viene inclusa nel disturbo dello spettro autistico come una forma lieve senza compromissione del linguaggio e senza ritardo mentale. Questa revisione riflette una migliore comprensione della diversità delle presentazioni dell’autismo.

Prevalenza e diagnosi dell’autismo:

I sintomi dell’autismo si manifestano di solito prima dei tre anni di età e possono includere difficoltà di linguaggio, comunicazione e contatto emotivo. Negli anni, si è discusso di un presunto aumento dei casi di autismo, spesso attribuito a un aumento delle diagnosi. Attualmente, si stima che in Italia il disturbo colpisca circa quattro bambini su mille, con una prevalenza più elevata nei maschi.

Gestione dell’autismo e terapie comportamentali:

La gestione dell’autismo si basa principalmente su interventi comportamentali finalizzati al miglioramento delle abilità sociali e all’autonomia quotidiana dei bambini. Tuttavia, mancano ancora prove sperimentali su altre forme di terapia. L’Istituto Superiore di Sanità ha recentemente avviato una consultazione pubblica per le Linee Guida sul diagnosi e trattamento dell’autismo, i cui risultati sono ancora attesi.

Le sfide quotidiane e l’importanza dell’esperienza:

Le famiglie di bambini autistici si trovano ad affrontare diverse difficoltà quotidiane. L’inclusione nella scuola e il sostegno a lungo termine durante l’età adulta rappresentano sfide significative. Le associazioni di famiglie giocano un ruolo importante nel fornire supporto ed esperienze condivise. La gestione dell’autismo mira a fornire percorsi che favoriscano l’autonomia e il benessere delle persone con autismo.

Approfondimento

https://www.focus.it/scienza/salute/autismo-questo-sconosciuto